I primi lavori di restauro. Anno 1871

Nel 1871 Enea Nastasini, Sindaco e Presidente della Società Condomini, iniziò i lavori di restauro che diedero una sistemazione definitiva al teatro. 
Vari furono gli artisti che operarono all'interno del teatro: furono rifatti il soffitto, gli stucchi e gli ornati esterni dei palchi, le dorature dei capitelli; gli intagli furono eseguiti da un certo e non bene identificato "Angiolino"; per la sola illuminazione ad olio si spesa la notevole cifra di L. 250.
Ultimati i lavori, si stabilì di inaugurare il nuovo e splendido teatro, il giorno 1° settembre 1872. La Società Condomini, decise di intitolare il Teatro all'ormai famosissimo maestro Angelo Mariani, che da Sant'Agata Feltria aveva iniziato la sua splendida carriera musicale.
Così risponde il grande maestro: «… Sono invero stupito che il pensiero, rispetto a me, gentilissimo di intitolare col povero mio nome il rinomato Teatro di Sant'Agata, trovasse tanto favore appresso la cospicua Società Condomini; e davvero ch'io ne resto confuso. Infatti s'io dovessi guardare me stesso e la mia insufficienza, avrei ben mille ragioni onde non accogliere l'invidiabile (e forse invidiato) segnalatissimo onore; ma poiché io debbo ad un tempo tener conto della spontaneità dell'offerta, e de' cuori gentilissimi d'un paese al quale mi legano i primi affetti dell'arte colle più soavi rimembranze, che m'accompagnano per tutta la vita, non so trovare in me quel tanto di virtù che basti a superare la foga di sì delicati ed imperituri affetti. …»

Il Teatro Mariani, dopo il restauro, tornò agli antichi fasti e splendori, tanto che rivaleggiava in rappresentazioni, con quello di Rimini. Fu in questo periodo che si iniziò ad organizzare veglioni dei quali la tradizione popolare ci ha tramandato il lusso e la mondanità dei maggiorenti.

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